POTENZA – È fatta. Il Potenza Calcio ha un nuovo proprietario. Inizia l’era Macchia. Con l’80% delle quote azionarie il Gruppo Macchia ha acquisito il pacchetto di maggioranza del club rossoblù. Ieri la firma per il passaggio di quote. Un passaggio che abbiamo più volte definito epocale, e che va a completare una sorta di “staffetta” tra Salvatore Caiata e Donato Macchia, che permetterà al Potenza Calcio di continuare l’avventura tra i professionisti. Il campionato 2022-2023 sarà infatti il quinto consecutivo in Lega Pro. Qualche giorno fa erano state avviate tutte le pratiche, con la
ripartizione delle quote tra i soci, per preparare l’ingresso del Gruppo Macchia nel Potenza Calcio.
Per il Potenza calcio inizia dunque l’era Macchia. Caiata resta con il 15%, mentre il restante 5% andrà all’associazione Potenza 1919. Formalizzato ieri il passaggio di quote, ora è già tempo di pensare alle pratiche per l’iscrizione al campionato. Sono molto attese le prime parole del nuovo patron del Potenza Calcio, Donato Macchia, che arriveranno probabilmente in una conferenza stampa.
Nel corso della stessa il nuovo patron dei rossoblù spiegherà il suo progetto imprenditoriale e soprattutto calcistico, che è quello che maggiormente interessa ai tifosi del Potenza.
- LA “DUE DILIGENCE” – La giornata di ieri è stata oltremodo convulsa.
Le parti in gioco, con il Gruppo Macchia da un lato, Caiata e
associazione Potenza 1919 dall’altra, erano in attesa della chiusura
della due diligence da parte della Dla Piper, l’advisor internazionale
che ha analizzato i documenti contabili della società proprio per conto
di Macchia e soci. La relazione sul bilancio era attesa per sbloccare i
passaggi successivi, e la chiusura del prezioso documento nel primo
pomeriggio di ieri, ha fatto scattare tutte le azioni seguenti. Con
un’accelerazione quasi inaspettata.
- IL “SIGNING” – Il tutto si sarebbe dovuto chiudere entro la giornata
di venerdì, ma il Gruppo Macchia ha spinto per anticipare i tempi e
guadagnare qualche giorno che potrà tornare utile per programmare la
stagione nei giusti tempi. Il primo passaggio si è svolto negli uffici
romani della Dla Piper. Caiata, che era nella capitale per impegni
parlamentari, è stato il protagonista della prima fase, il cosiddetto
“signing”ermine tecnico in cui le parti sottoscrivono l’accordo di
investimento in una fase immediatamente precedente al closing. La firma
di Caiata ha permesso, a cascata, di procedere con la chiusura della
trattativa.
- IL “CLOSING” – Gli uffici del Gruppo Macchia hanno lavorato per
l’intera giornata di ieri e in serata la sorpresa: trasferimento negli
studi del notaio Zotta per le firme decisive; quelle che certificano la
cessione delle quote e la sottoscrizione dell’accordo quadro che sarà la
base del nuovo assetto societario del club.
- LE QUOTE – Sulla distribuzione delle quote nessuna sorpresa rispetto
a quanto già detto nei giorni precedenti. Come anticipato, al Gruppo
Macchia va l’80% delle azioni, Salvatore Caiata non esce di scena ma
resta con il 15%. Il restante 5% va all’associazione in una sorta di
continuità rispetto al recentissimo passato per non disperdere il
patrimonio di conoscenze e di esperienze maturata dall’ex presidente nel
suo quinquennio da patron, e degli associati che hanno dato un impulso
decisivo nell’ultima faticosissima stagione terminata con una salvezza
diretta che sa di miracolo sportivo.
- IL FUTURO – Consumata la chiusura di una trattativa-lampo (il
disimpegno di Caiata era datato 26 aprile, poco più di un mese fa,
dunque) il 1° giugno sarà una data da ricordare per il club targato
Macchia. Ora sono molto attese le prime parole del nuovo patron che
arriveranno probabilmente in una conferenza stampa in cui spiegherà il
suo progetto imprenditoriale e soprattutto calcistico che è quello che
maggiormente interessa i tifosi del Potenza.
- LA BASE – Dal punto di vista tecnico la base di partenza sarà
abbastanza esigua, pochi giocatori sotto contratto, fatto che – così ha
sentenziato Caiata durante l’ultima puntata di Stop&Gol su La Nuova
Tv – permetterà alla nuova proprietà e al nuovo staff tecnico di
costruire quasi da zero la squadra. Dieci i giocatori da cui ripartire:
gli under Greco, Vecchi, Zagaria, Volpe, Sandri e Cargnelutti, e gli
over Piana, Bucolo, Costa Ferreira e Marcone. Alcuni di questi hanno
anche mercato (Sandri e Cargnelutti su tutti, ma anche Costa Ferreira e
Marcone) per cui non è da escludere un reset quasi totale. Poi ci
saranno da dirimere i nodi sul futuro allenatore e sulla
riorganizzazione societaria. Saranno giorni di grande fermento, anche di
più di quelli che finora hanno preceduto la chiusura della trattativa.