MATERA – Uno spettacolo unico. Che solo un evento come il Giro riesce a regalare. La Basilicata ha accolto con grande entusiasmo l’arrivo della carovana rosa in un tripudio di bandierine, mani e braccia che salutano i campioni del ciclismo, smartphone pronti a catturare momenti iconici che su via Dante, a Matera, non mancano mai. Nel 2013 si impose Dagenkolb, nel 2020 Demare, questa volta è la maglia rosa, Mads Pedersen a rendere onore alla città dei Sassi con una volatona in maglia rosa che strappa applausi ed emozioni. Mezza ruota di vantaggio su Zambrini, una bici intera su Tom Pidckock. Tutto bellissimo, come gli ultimi 60 km percorsi in territorio lucano. Prima lo sprint degli abbuoni in una Bernalda tutta colorata di rosa, poi il Gpm sulla salita di Montescaglioso vinto da Milesi. Infine la volata a Matera. E ora tocca a Potenza che non vede l’ora di abbracciare Primoz Roglic, alla ricerca del bis dopo l’exploit del 2023, Juan Ayuso, uno dei futuri crack del ciclismo mondiale e Wout Van Aert, a caccia di tappe. Sguardi anche sugli italiani Giulio Ciccone e Antonio Tiberi, ma soprattutto i tifosi lucani cercheranno lo sguardo, gli autografi e i selfie di Alessandro Verre, l’unico ciclista professionista della Basilicata che raccoglierà l’eredità pesantissima di Domenico Pozzovivo. Ma al di là dell’aspetto agonistico l’arrivo della carovana rosa sarà una grande festa. Il clou sarà nel villaggio di partenza, nel piazzale della Regione. Ma la festa sarà anche in centro città, infatti, subito dopo la partenza della carovana, prevista introno alle 11,30 ci sarà una sorta di percorso turistico nel centro di Potenza, con passaggio suggestivo davanti alla Torre Guevara. Il chilometro zero della corsa, nei pressi del bivio di Giugliano in direzione Ruoti. Da lì l’arrivo a Napoli dopo 227 km in quella che sarà la tappa più lunga di questa edizione.