POTENZA – Si è concluso nel tardo pomeriggio di questo giovedì il tavolo romano sulla vertenza Smartpaper, convocato stamane presso Unindustria con le aziende dell’Rti che si sono aggiudicate l’appalto della maxi commessa Enel. Purtroppo non ci sono novità positive per i 340 lavoratori coinvolti. Accenture e Datacontact confermano le sedi lavorative di Matera e Bari, escludendo quelle del Potentino: Tito e Sat’Angelo le Fratte. Dunque non resta che il trasferimento o lo smartworking (si parla di 4 o 5 giorni a settimana). Inoltre non riconosceranno il contratto attuale, ma quello in vigore a febbraio 2025, quando è stata indetta la gara. Si parlerebbe inoltre di 80 esuberi. Domani si terrà un’assemblea dei lavoratori convocata d’urgenza dai sindacati che chiamano in causa la società appaltante Enel, rispetto alla tutela dei livelli occupazionali. Impegni disattesi anche per l’assessore regionale Cupparo che ha convocato le parti in Regione per il 23 ottobre