POTENZA – Una grave minaccia non solo per la specie animale coinvolta ma anche per un comparto alimentare radicato nel tessuto dell’economia lucana come quello legato alla lavorazione delle carni di maiale e cinghiale. A fare il punto sulle strategie per contenere il proliferare della peste suina africana è stato il commissario nazionale Giovanni Filippini, che dopo una recente audizione in Senato, ha partecipato a Potenza al tavolo coordinato dall’assessore Cosimo Latronico. L’evento ha avuto l’obiettivo di illustrare le misure previste dall’Ordinanza 5/2024. Il commissario ha assicurato, la situazione è sotto controllo ma ha spiegato che le gabbie di cattura acquistate dalle Regioni sono insufficienti, per cui il ministero ha indetto tre gare. Si sta inoltre valutando la creazione della figura dell’agricoltore sentinella per migliorare la sorveglianza. In alcune zone si autorizza la riduzione del 150% degli esemplari presenti. L’obiettivo è arrivare a giugno con un territorio sotto controllo, con almeno l’80% delle carcasse recuperate. L’impegno della Regione Basilicata- ha assicurato Latronico – prosegue con maggiore determinazione, mirando a un’efficace eradicazione del virus e alla protezione del comparto economico locale.