L'esplosione nel deposito del carburante dell’Eni ha causato cinque morti e 26 feriti
Sasso di Castalda e Cirigliano unite nel dolore
Le due comunità hanno celebrato l’ultimo saluto a Gerardo Pepe e Franco Cirelli, i due operai lucani che hanno perso la vita lo scorso 9 dicembre a Calenzano
POTENZA -Sasso di Castalda e Cirigliano unite nel dolore. Le due comunità lucane hanno celebrato l’ultimo saluto a Gerardo Pepe e Franco Cirelli, i due operai lucani che hanno perso la vita lo scorso 9 dicembre a Calenzano nel Fiorentino, a seguito dell’esplosione nel deposito carburante dell’Eni. Una tragedia che ha sconvolta l’Italia intera e la Basilicata. Franco e Gerardo di 50 e 45 anni, erano partiti dalla Val d’Agri due settimane prima. Dipendenti della ditta Sergen di Grumento Nova, erano saliti in Toscana per effettuare alcuni lavori di manutenzione. Poco dopo le 10, l’esplosione che ha causato cinque morti e 26 feriti. I due piccoli centri lucani si sono fermati in segno di lutto.
La celebrazione a Sasso di Castalda
I sindaci, Rocchino Nardo e Marco Delorenzo, hanno disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta nella sede comunale. In entrambe le chiese è stato esposto il gonfalone della Regione, simbolo dell’onore che l’intera comunità lucana rende ai due operai.
Il funerale a Cirigliano
“La sicurezza – ha detto il presidente Bardi che ha preso parte al rito funebre di Pepe a Sasso- è un diritto fondamentale. Dobbiamo impegnarci affinché queste tragedie non si ripetano”. A rappresentare la Regione a Cirigliano al funerale di Cirelli c’era l’assessore Cosimo Latronico. “Una tragedia che ha ferito tutti noi- ha detto l’assessore- proseguiremo il nostro impegno,– ha poi concluso – perché le condizioni di sicurezza del lavoro siano l’apice di ogni azione”. Infine da parte di entrambi un pensiero per Salvatore Briamonte di Sant’Arcangelo, deceduto il 13 dicembre scorso a Sondrio mentre si trovava in un cantiere stradale.
I due operai di 45 e 50 anni hanno perso la vita lunedì 9 dicembre in seguito all’esplosione che si è verificata nel deposito carburanti Eni di Calenzano