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L'allarme droga parte da Potenza

Basilicata, aumenta il consumo di cocaina

I numeri della relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia con i dati del 2024

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Basilicata, aumenta il consumo di cocaina
POTENZA – Le percentuali di operazioni delle forze dell’ordine e quantitativi sequestrati in rapporto alla popolazione restano tra le più basse d’Italia, ma i campanelli d’allarme legati al consumo di droga in Basilicata non possono passare inosservati. I numeri che arrivano dalla relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia con i dati del 2024 consegnano un quadro a cui prestare attenzione. A partire dallo scenario che riguarda la città di Potenza, dove risulta in aumento il consumo di cocaina: situazione che accomuna il capoluogo di regione a città come L’Aquila, Latina, Terni e Verona. Complessivamente sono 57 i chilogrammi di droga sequestrati in Basilicata nel corso del 2024, con una netta prevalenza di hashish e marijuana rispetto alla cocaina. La novità degli ultimi anni è rappresentata dalla progressiva diffusione delle pericolosissime droghe sintetiche, a cominciare dalla cosiddetta “cocaina rosa”, la cui presenza in Basilicata è stata accertata per la prima volta con un’operazione di polizia giudiziaria risalente all’inizio di quest’anno. Particolare anche la situazione che riguarda le carceri lucane, dove oltre un detenuto su tre si trova dietro le sbarre proprio per reati legati al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, dato tra i più alti a livello nazionale. Per quanto riguarda, invece, i detenuti in carico alle strutture che si occupano dei servizi di disintossicazione, la nostra regione insieme a Liguria e provincia di Bolzano, con il 24% degli utenti in trattamento per uso primario di cannabinoidi, presenta uno dei tassi più alti d’Italia.

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