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Allarme mafia, il capitolo lucano della relazione della Dia

“I clan riescono a mimetizzarsi”

Dallo spaccio di droga alle estorsioni, ecco la mappa criminale della nostra regione

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“I clan riescono a mimetizzarsi”
POTENZA- Un salto di qualità sempre più evidente e una presenza sempre più pervasiva delle organizzazioni criminali locali dedite a diverse attività illecite, dallo spaccio alle estorsioni. E’ quanto emerge dalla relazione semestrale della Dia relativa al secondo semestre del 2021. Il quadro criminale lucano muta rispetto al passato: non più una “mafia” di serie B ma una criminalità capace di mimetizzarsi per inquinare l’economia del territorio. Un rischio concreto soprattutto per le aziende indebolite dalla contingente crisi economica. Lo scenario della mafia lucana si ramifica dal Potentino con il clan Martorano-Stefanutti, la cellula di Pignola legata ai Riviezzi e la criminalità nel Vulture Melfese. Sempre più preoccupante la situazione nel Materano – Metapontino, in particolare nel territorio si Scanzano Jonico dove opera il clan Schettino. A preoccupare la pressione sulle imprese del turismo e lo sfruttamento di migranti in agricoltura. Sono queste le motivazioni principali che hanno portato il ministero dell’Interno a dare l’ok definitivo alla recentissima istituzione della sezione operativa della Direzione Investigativa Antimafia in Basilicata, inaugurata lo scorso 7 marzo a Potenza.

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