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Ieri i festeggiamenti religiosi per la Madonna Nera, Patrona della Basilicata

“Fermatevi, non bisogna credere nelle armi”

Da Viggiano l'appello per la pace del cardinale Zuppi

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“Fermatevi, non bisogna credere nelle armi”
VIGGIANO – Preghiere, canti e profonda partecipazione. Come ogni anno si è rinnovato un momento di grande fede e devozione popolare per riabbracciare la statua della Madonna Nera di Viggiano, Patrona e Regina della Lucania che dal Sacro Monte – portata a spalla dai fedeli – è scesa dal santuario in altura per raggiungere il paese. Quest’anno la celebrazione eucaristica in piazza Giovanni XXIII, alla presenza di tutti i vescovi della Conferenza Episcopale di Basilicata, è stata presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. “Vorrei che da Viggiano salga una grande invocazione di pace! Fermatevi! Dobbiamo credere nella giustizia e non nelle armi, nel dialogo e non nella forza che tutto distrugge”.  Nell’omelia pronunciata davanti alla Madonna Nera, il cardinale Zuppi ha rivolto un forte appello contro la logica delle armi: «La guerra – ha detto – è una parola che andrebbe abolita, non ripristinata. Le vittime chiedono a tutti di disarmare le parole e le mani, di disinquinare il mondo dall’odio, da ogni violenza, dall’uso della forza che genera altra forza”. Un richiamo che tocca il cuore di tutti: “Disarmiamo i nostri cuori per disarmare il mondo. La pace inizia da noi”. Da Viggiano, il messaggio si fa universale: credere nella pace non è un’utopia, ma la strada concreta per costruire insieme un futuro di fraternità. E ancora. “La Madonna Nera ci dona speranza, ci incoraggia a costruire, a non cedere allo scoraggiamento, ad aiutare i problemi di chi è più fragile, a tessere fraternità, cioè amicizia in un mondo di tanta solitudine”. Durante l’omelia, il prelato – che ha invitato a ripensare il ruolo dei territori (“Senza periferia non c’è centro”) – ha speso parole di apprezzamento per il territorio lucano: “Mi sento a casa, ci sentiamo a casa” – ha detto davanti a migliaia di fedeli – “Maria unisce tanti che sono andati lontano – ha aggiunto facendo riferimento alla questione dello spopolamento e al tema dell’emigrazione nell’omelia – ”Quanti ne vedo io anche a Bologna, nella mia diocesi. La distanza morde, perché l’amore vuole presenza”. “La Madonna Nera, segno luminoso di speranza e comunione, custodisca i nostri passi”. Lo ha detto l’arcivescovo Davide Carbonaro salutando il Cardinale Matteo Zuppi in occasione della festa della Madonna del Sacro Monte di Viggiano. Davanti alle autorità civili e militari, ai sacerdoti e al popolo lucano, l’arcivescovo ha ricordato che “le nostre Chiese sulla scia del cammino sinodale sono radicate nel territorio con tutte le sue difficoltà infrastrutturali e i ritardi di innovazione”. E ha aggiunto: “la nostra è una terra di profonda semplicità e di fede mai rassegnata, sempre capace di riaccendersi”. “Da qui – ha concluso – desideriamo far ripartire un sogno comune per una Chiesa sempre più capace di offrire la vita buona del Vangelo”. Un richiamo forte alla speranza e alla responsabilità comune, nel cuore della festa più amata dai lucani

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