MARCONIA DI P. – Regge anche in appello la condanna sei anni di reclusione per Michele Falotico, uno degli otto giovani accusati della violenza sessuale di gruppo ai danni di due minorenni inglesi in una villetta alla periferia di Marconia di Pisticci nella notte tra il 6 e il 7 settembre del 2020. La Corte d’Appello ha respinto il ricorso della difesa, confermando il verdetto di primo grado emesso dal gup del tribunale di Matera nell’estate del 2022. Falotico era stato l’unico imputato a scegliere il rito abbreviato. Davanti al tribunale di Matera, invece, è ormai alle battute conclusive la fase dibattimentale del processo di primo grado a carico degli altri sette imputati: in questo caso si tornerà in aula mercoledì 16 ottobre, quando saranno ascoltati gli ultimi testimoni della difesa. Sul banco degli imputati ci sono Michele Masiello, Alessandro Zuccaro, Giuseppe Gargano, Alberto Lopatriello, Michele Leone, Egidio Andriulli e Rocco Lionetti, tutti di Pisticci e di età compresa tra i 22 e i 26 anni. Nel corso dell’incidente probatorio che si era svolto davanti al gip di Matera nelle settimane successive ai fatti contestati, le due minorenni, prima del loro rientro in Inghilterra, avevano riconosciuto tutti i giovani coinvolti nelle indagini. Quella notte di fine estate di quattro anni fa, secondo la ricostruzione accusatoria, le due minorenni sarebbero state trascinate nell’angolo più buio del giardino della villetta, violentate e picchiate mentre era in corso una festa privata di compleanno. Nelle ore successive alla violenza e grazie alle indagini della polizia scattate dopo la denuncia, erano stati individuati i primi quattro presunti responsabili: Michele Masiello, Alessandro Zuccaro, Giuseppe Gargano e Alberto Lopatriello, mentre i successivi accertamenti avevano portato a contestare un ruolo nella vicenda anche agli altri quattro giovani. Oltre alle vittime e alle rispettive famiglie, tra le parti civili figurano il Comune di Pisticci e l’associazione “Gens Nova” di Bari. Agli atti dell’inchiesta ci sono le immagini registrate da una delle telecamere di videosorveglianza della villa: nel filmato, si vedeva una delle due vittime trascinata con forza da due ragazzi. Dalle intercettazioni ambientali effettuate in questura dopo i primi arresti (per le quali il tribunale ha disposto perizia di trascrizione), era emersa la volontà dei ragazzi di condividere una versione da fornire al giudice: l’idea, secondo quanto emerso dai colloqui intercettati, era quella di insistere davanti agli inquirenti sul fatto che le ragazze inglesi fossero consenzienti.